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MUSULMANI PRECOLOMBIANI
NELLE AMERICHE

Del: Dr. Youssef Mroueh
Comitato per i Preparativi dei Festival Internazionali per celebrare il millennio dell’arrivo dei Musulmani nelle Americhe ( 996-1996 CE )
INTRODUZIONE
Numerose prove suggeriscono che Musulmani dalla
Spagna e dall’Africa Occidentale arrivarono nelle Americhe almeno cinque secoli
prima di Colombo. È documentato, per esempio, che a metà del decimo secolo,
durante il dominio del Califfo omayyade Abdul-Rahman III (929-961 CE), Musulmani
di origine africana navigarono verso occidente dal porto spagnolo di DELBA
(Palos) nell’"Oceano di oscurità e nebbia". Essi ritornarono dopo una lunga
assenza con molto bottino da una "terra strana e curiosa". È evidente che
persone di origine musulmana accompagnarono Colombo e i successivi esploratori
spagnoli nel nuovo Mondo.
L’ultima roccaforte musulmana in Spagna, Granada, cadde ai Cristiani nel 1492
CE, poco prima che venisse lanciata l’inquisizione spagnola. Per sfuggire alla
persecuzione, molti non cristiani fuggirono o abbracciarono il Cattolicesimo.
Almeno due documenti suggeriscono la presenza di Musulmani nell’America Spagnola
prima del 1550 CE. Malgrado il fatto che un decreto emanato nel 1539 CE da Carlo
V, re di Spagna, proibisse ai nipoti di musulmani che erano stati condannati al
rogo di emigrare nelle Indie Occidentali. Questo decreto fu ratificato nel 1543
CE, e un ordine di espulsione di tutti i musulmani dai territori spagnoli
oltreoceano fu pubblicato successivamente. Sono disponibili molti riferimenti
sull’arrivo dei musulmani nelle Americhe. Essi sono riassunti nei seguenti
A: DOCUMENTI STORICI:
1. Lo storico e geografo musulmano ABUL-HASSAN ALI
IBN AL-HUSSAIN AL-MASUDI (871-957 CE) scrisse nel suo libro Muruj adh-dhahab
wa maadin aljawhar (I prati dell’oro e le miniere di gioielli) che durante
il dominio del califfo musulmano della Spagna Abdullah Ibn Mohammad (888-912
CE), un navigatore musulmano, Khashkhash Ibn Saeed Ibn Aswad, di Cortoba, Spagna
salpò da Delba (Palos) nel 889 CE, attraversò l’Atlantico, raggiunse un
territorio sconosciuto (ard majhoola) e ritornò con tesori favolosi.
Nella mappa del mondo di Al-Masudi c’è un’ampia area nell’oceano di oscurità e
di nebbia a cui egli si riferisce come al territorio sconosciuto (Americhe).(1)
2. Uno storico musulmano, ABU BAKR IBN UMAR AL-GUTIYYA, narra che durante il
regno del califfo musulmano della Spagna, Hisham II (976-1009 CE), un altro
navigatore musulmano, Ibn Farrukh, da Granada, salpò da Kadesh (Febbraio 999 CE)
nell’Atlantico, sbarcò a Gando (isole Grandi Canarie) visitando il Re Guanariga,
e continuò verso occidente dove vide e diede il nome a due isole, Capraria e
Pluitana. Ritornò in Spagna a maggio 999 CE.(2)
3. Colombo partì da Palos (Delba), Spagna. Era diretto a GOMERA (Isole
Canarie)-Gomera è una parola araba che significa piccolo tizzone' – lì si
innamorò di Beatriz BOBADILLA, figlia del primo capitano generale dell’isola (il
cognome BOBADILLA deriva dal nome arabo islamico ABOU ABDILLA.). Ciononostante,
la famiglia BOBADILLA non era da sottovalutare. Un altro Bobadilla (Francisco)
in seguito, come sovrintendente reale, mise Colombo in catene e lo trasferì da
Santo Dominigo in Spagna (Novembre 1500 CE). La famiglia BOBADILLA era
imparentata alla dinastia ABBADITA di Siviglia (1031-1091 CE). Il 12 ottobre
1492 CE, Colombo sbarcò su una piccola isola nelle Bahamas che era chiamata
GUANAHANI dagli indigeni. Rinominata SAN SALVADOR da Colombo. GUANAHANI deriva
dal Mandinka e da parole arabe modificate. GUANA (IKHWANA) significa 'fratelli'
e HANI è un nome arabo. Pertanto il nome originario dell’isola era 'FRATELLI
HANI'. (11) Ferdinando Colombo, figlio di Cristoforo, scrisse dei neri visti da
suo padre in Honduras: "Le persone che vivono più a est di Pointe Cavinas, fino
a Cape Gracios a Dios, sono quasi nere di colore." Nello stesso tempo, proprio
in quella stessa regione, viveva una tribù di indigeni musulmani conosciuti come
ALMAMY. Nelle lingue Mandinka e araba, ALMAMY era la designazione di "AL-IMAM"o
"AL-IMAMU", il leader della preghiera, o in alcuni casi, il capo della comunità,
e/o un membro della comunità musulmana degli Imami. (12)
NOTE
4. Un famoso storico e linguista americano, LEO WEINER dell’Università di Harvard, nel suo libro, L’AFRICA E LA SCOPERTA DELL’AMERICA (1920) scrisse che Colombo era ben consapevole della presenza Mandinka nel Nuovo Mondo e che i musulmani dell’Africa occidentale si erano diffusi in tutti i Caraibi, i territori dell’America Centrale, del Sud e del Nord, incluso il Canada, dove essi commerciavano e si sposavano con gli indiani Iroquois e Algonquin. (13)
B: ESPLORAZIONI GEOGRAFICHE:
1. Il famoso geografo e
cartografo musulmano AL-SHARIF AL-IDRISI (1099- 1166 CE) scrisse nel suo famoso
libro Nuzhat al-mushtaq fi ikhtiraq al-afaq (Escursione
dell’anelante nell’attraversare gli orizzonti) che un gruppo di navigatori (dal
nord-Africa) salpò nel mare di oscurità e nebbia (l’oceano Atlantico) da Lisbona
(Portogallo), per scoprire cosa c’era in esso e a che punto erano i suoi limiti.
Essi raggiunsero infine un’isola che aveva gente e coltivazioni... il quarto
giorno, un traduttore parlò con loro in arabo. (3)
2. I libri di riferimento musulmani citano una descrizione ben documentata di un
viaggio attraverso il mare di nebbia e oscurità da parte di Shaikh ZAYN EDDINE
ALI BEN FADHEL AL-MAZANDARANI. Il suo viaggio partì da Tarfaya (Marocco
meridionale) durante il regno del Re Abu-Yacoub Sidi Youssef (1286-1307 CE),
sesto della dinastia Marinide, alla Green Island nel mar dei Caraibi nel 1291 CE
(690 HE). I dettagli del suo viaggio nell’oceano sono citati in riferimenti
islamici, e molti studiosi musulmani sono a conoscenza di questo evento storico
documentato. (4)
3. Lo storico musulmano CHIHAB AD-DINE ABU-L-ABBAS AHMAD BEN FADHL AL-UMARI
(1300-1384 CE/700-786 HE) descrisse nei dettagli le esplorazioni geografiche
oltre il mare di nebbia e oscurità dei sultani del Mali nel suo famoso libro
Massaalik al-absaar fi mamaalik al-amsaar (I sentieri delle vedute nelle
province dei regni).(5)
4. Il sultano MANSU KANKAN MUSA (1312-1337 CE) fu il monarca Mandinka famoso nel
mondo dell’impero islamico dell’Africa occidentale del Mali. Mentre viaggiava a
Makkah nel suo famoso Hajj nel 1324 CE, egli informò gli studiosi della corte
del sultano Mamluk Bahri (An-Nasir Nasir Edin Muhammad III-1309-1340 CE) in
Cairo, che suo fratello, il sultano Abu Bakari I (1285-1312CE) aveva intrapreso
due spedizioni nell’Oceano Atlantico. Quando il sultano non ritornò a Timbuktu
dal secondo viaggio del 1311 CE, Mansa Musa divenne sultano dell’impero. (6)
5. Colombo e i primi esploratori spagnoli e portoghesi furono in grado di
viaggiare attraverso l’Atlantico (una distanza di 2400 Km) grazie e informazioni
geografiche e di navigazione musulmane. In particolare mappe fatte da
viaggiatori musulmani, incluso AL-MASUDI (871-957CE) nel suo libro Akhbar
az-zaman (Storia del mondo) che è basato su materiali raccolti in Africa e
in Asia (9). In realtà, Colombo aveva due capitani di origine musulmana durante
il suo primo viaggio transatlantico: Martin Alonso Pinzon era il capitano della
PINTA, e suo fratello Vicente Yanez Pinzon era il capitano della NINA. Essi
erano armatori ricchi ed esperti che aiutarono a organizzare la spedizione di
Colombo e prepararono la nave ammiraglia, SANTA MARIA. Essi fecero ciò a proprie
spese per motivi sia commerciali che politici. La famiglia PINZON era collegata
a ABUZAYAN MUHAMMAD III (1362-66 CE), il sultano marocchino della dinastia
Marinide (1196-1465 CE). (10)
C: ISCRIZIONI ARABICHE ( ISLAMICHE ):
1. Gli antropologi hanno
provato che i Mandinka sotto le istruzioni di Mansa Musa esplorarono molte parti
del Nord America attraverso il Mississippi e altri sistemi fluviali. A Four
Corners, Arizona, delle iscrizioni mostrano che essi portarono persino elefanti
dall’Africa nella regione.(7)
2. Colombo ammise nelle sue carte che lunedì 21 ottobre 1492 CE mentre la sua
nave stava viaggiando vicino Gibara nella costa nord-orientale di Cuba, vide una
moschea in cima a una bella montagna. Le rovine di moschee e minareti con
iscrizioni di versi del Corano sono state scoperte a Cuba, in Messico, Texas e
Nevada. (8)
3. Durante il suo secondo viaggio, a Colombo fu detto dagli indiani di ESPANOLA
(Haiti), che uomini di pelle nera erano stati nell’isola prima del suo arrivo.
Come prova, essi presentarono a Colombo le lance di questi musulmani africani.
Queste armi avevano la punta di metallo giallo che gli indiani chiamavano GUANIN,
parola di derivazione dell’Africa occidentale che significa ‘lega d’oro’. Strano
a dirsi, essa è correlata alla parola araba 'GHINAA' che significa ‘RICCHEZZA’.
Colombo portò alcune GUANINES indietro in Spagna e le fece esaminare. Egli
scoprì che il metallo era 18 parti di oro (56.25%), 6 parti di argento (18.75%)
e 8 parti di rame (25%), lo stesso ratio del metallo prodotto nelle officine dei
metalli africane della Guinea. (14)
4. Nel 1498 CE, nel suo terzo viaggio nel nuovo mondo, Colombo sbarcò a
Trinidad. Più tardi, egli avvistò il continente sudamericano, dove alcuni della
sua ciurma scesero a riva e scoprirono che gli indigeni usavano fazzoletti
colorati di cotone intessuti in modo simmetrico. Colombo notò che questi
fazzoletti somigliavano agli ornamenti per il capo e ai perizomi della Guinea
nei loro colori, nello stile e nelle funzioni. Egli li definiva ALMAYZARS.
ALMAYZAR è una parola araba per 'scialle', 'fodera', 'grembiule' e/o 'stoffa per
gonne' che era il tessuto dei Mori (musulmani spagnoli o nordafricani) importati
dall’Africa occidentale (Guinea) in Marocco, Spagna e Portogallo. Durante questo
viaggio, Colombo fu sorpreso di vedere che le donne sposate indossavano
mutandine di cotone (bragas) ed egli si chiese dove questi indigeni avessero
imparato la loro costumatezza. Hernan Cortes, conquistatore spagnolo, descrisse
l’abbigliamento delle donne indiane come 'lunghi veli' e l’abbigliamento degli
uomini indiani come ‘pantaloni dipinti nello stile dei drappeggi moreschi'.
Ferdinando Colombo chiamò gli indumenti di cotone degli indigeni ‘pantaloni
dello stesso design e tessuto degli scialli indossati dalle donne moresche di
Granada’. Persino la somiglianza delle amache dei bambini con quelli trovati nel
Nord Africa era prodigiosa. (15)
5. Il dr. Barry Fell (Università di Harvard) addusse nel suo libro 'Saga
America-1980' solide testimonianze scientifiche che sostengono l’arrivo, secoli
prima di Colombo, di musulmani dall’Africa del nord e dell’ovest. Il dr. Fell
scoprì l’esistenza di scuole musulmane in Valley of Fire, Allan Springs,
Logomarsino, Keyhole, Canyon, Washoe e Hickison Summit Pass (Nevada), Mesa Verde
(Colorado), Mimbres Valley (New Mexico) e Tipper Canoe(Indiana) risalenti al
700-800 CE. Incisi sulle rocce negli aridi stati occidentali degli U.S.A., egli
trovò testi, diagrammi e grafici rappresentanti gli ultimi frammenti
sopravvissuti di ciò che era un tempo un sistema di scuole – sia a livello
elementare che superiore. La lingua delle istruzioni era l’arabo nordafricano
scritto in vecchia scrittura arabica cufica. Gli argomenti delle istruzioni
includevano scrittura, lettura, aritmetica, religione, storia, geografia,
matematica, astronomia e navigazione marittima. I discendenti dei visitatori
musulmani del nord America sono membri degli attuali indigeni Iroquois,
Algonquin, Anasazi, Hohokam e Olmec. (16)
6. Ci sono 565 nomi di luoghi (paesi, cittadine, città, montagne, laghi, fiumi,
ecc.) in U.S.A. (484) e Canada (81) che derivano da radici islamiche e arabe. A
questi luoghi erano originariamente stati dati nomi dagli indigeni in periodi
precolombiani. Alcuni di questi nomi avevano significati sacri come: Mecca-720
abitanti (Indiana), la tribù indiana Makkah (Washington), Medina-2100 (Idaho),
Medina-8500 (N.Y.), Medina-1100, Hazen-5000 (North Dakota),
Medina-17000/Medina-120000 (Ohio), Medina-1100 (Tennessee), Medina-26000
(Texas), Medina-1200 (Ontario), Mahomet-3200 (Illinois), Mona-1000 (Utah),
Arva-700 (Ontario)...ecc. Uno studio attento dei nomi delle tribù indiane
indigene rivelò che molti nomi derivano da radici e origini arabe e islamiche,
cioè Anasazi, Apache, Arawak, Arikana, Chavin, Cherokee, Cree, Hohokam, Hupa,
Hopi, Makkah, Mahigan, Mohawk, Nazca, Zulu, Zuni...ecc..
in base alle suddette annotazioni storiche, geografiche e linguistiche, un
appello a celebrare il millennio dell’arrivo dei musulmani nelle Americhe,
cinque secoli prima di Colombo, è stato distribuito a tutte le nazioni e
comunità musulmane nel mondo. Noi speriamo che questo appello riceverà completa
comprensione e attrarrà sufficiente sostegno.
NOTE A
Piè DI PAGINA:
(1)Vedi rif. 4 (2)Vedi rif. 9
(3)Vedi rif. 3 (4)Vedi rif. 1, 2 e 5
(5)Vedi rif. 6 (6)Vedi rif. 14 (7)Vedi rif. 21 e 22 (8)Vedi rif. 15
(9)Vedi rif. 4 (10)Vedi rif. 15 (11)Vedi rif. 15 (12)Vedi rif. 6
(13)Vedi rif. 20 (14)Vedi rif. 16 (15)Vedi rif. 7 (16)Vedi rif. 10 &12
RIFERIMENTI:
1. AGHA HAKIM, AL-MIRZA
Riyaadh Al-Ulama(Arabo), Vol.2 P.386/Vol.4 P.175
2. AL-AMEEN, SAYED MOHSIN Aayan Ash-Shia(Arabo),
Vol.7 P.158/Vol 8
P.302-3
3. AL-IDRISSI Nuzhat Al-Mushtaq fi Ikhtiraq Al-Afaaq(Arabo)
4. AL-MASUDI Muruj Adh-Dhahab (Arabic), Vol. 1, P. 138
5. AL-ASFAHANI, AR-RAGHIB Adharea Ila Makarim Ash-Shia,Vol.16,P.343
6. CAUVET, GILES Les Berbers de L'Amerique,Paris 1912,
P.100-101
7. COLUMBUS, FERDINAND La Vita dell’Ammiraglio Cristoforo Colombo,
Rutgers Univ.Press, 1959, P.232
8. DAVIES, NIGEL Viaggiatori nel Nuovo Mondo, New York 1979
9. ON MANUEL OSUNAY SAVINON Resumen de la Geografia
Fisica...,Santa Cruz de Tenerife, 1844
10. FELL,BARRY Saga America, New York 1980
11. FELL,BARRY America a.C., New York 1976
12. GORDON,CYRUS Prima di Colombo, New York 1971
13. GYR,DONALD Esplorare l’Arte Rupestre, Santa Barbara 1989
14. HUYGHE,PATRICK Colombo fu l’Ultimo, New York 1992
15. OBREGON ,MAURICIO I Carteggi di Colombo, La Lettera di Barcellona del
1493,
La Controversia dello Sbarco, e le Guide Indiane, McMillan Co., New
York 1991 16. THACHER,JOHN BOYD Cristoforo Colombo,
New York 1950,P.380
17. VAN SETIMA,IVAN Presenza Africana nell’America degli Inizi,
New Brunswick,NJ
1987
18. VAN SETIMA,IVAN Giunsero Prima di Colombo, New York 1976
19. VON WUTHENAU,ALEX Fatti Inattesi nell’antica America, New York 1975
20. WEINER,LEO L’Africa e la Scoperta dell’America, Philadelphia,
1920,Vol.2 P.365-6
21. WILKINS,H..T. Misteri del Sud America Antico, New York 1974
22. WINTERS,CLYDE AHMAD Islam nel Nord e Sud America degli Inizi,
Al-Ittihad, July 1977,P.60
© della Traduzione in Italiano di Arabia.it