AL ZAWAJ - NIKAH - QIRAN - MATRIMONIO ISLAMICO

 

BismillahiRahmaniRahim

Il matrimonio nel Islam è una unione spirituale di due persone, maschio e femmine di Religione Islamica. E' tollerato il matrimonio tra l'uomo musulmano e la donna credente della Gente Del Libro.

La Gente del Libro sono gli Ebrei, i Cristiani, che come i Musulmani hanno ricevuto da Allah un Profeta e La Rivelazione, La Legge di Allah, Essi credono ad Allah, anche se non hanno riconosciuto Muhammad (Maometo) - Pace e Benedizioni su di Lui - come ultimo Profeta.

Il Matrimonio Islamico ha semplici basi, che quindi si adatta ad essere praticato sia dal povere che dal ricco, in ogni dove.

Il matrimonio secondo l'Islam è una unione spirituale, e non burocratica, cioé l'unione in matrimonio di due persone nulla ha a che vedere con fattori cartacei o governativi, ma solo davanti ad Allah, per la leicità del rapporto tra i due.
L'Islam non tollera o considera positiva l'unione sessuale di due persone non sposate tra di loro, ma rende lecito e semplice il matrimonio, che può essere fatto in pochi minuti, senza la necessità di andare in Moschea o in Comune o in Chiesa,

Per l'Islam ogni luogo pulito è di per se luogo possibile da utilizzare per il cultuo del Unico Proprietario di ogni cosa, Allah, Il Re dei Mondi, Creatore del Cielo e della Terra.

L'Islam rende lecita la poligamia, come la rende lecita l'Ebraismo antico e il Cristianesimo antico, sia nella Bibbia che nel Corano non c'è alcun accenno di divieto alla poligamia.

Salomone, Davide, e altri Profeti ebbero molte mogli, ed erano uomini perfetti spiritualmente, uomini benedetti da Allah.

C'è da dire che l'essere umano nei tempi antichi aveva una forza fisica molto superiore alla nostra, si dice che nel tempo della Jahiliya, cioé prima del arrivo del Islam,

due uomini combattevano tra loro, uno di essi taglio con la spada in piede del altro, l'altro prese il suo piede staccato e lo lancio fortemente cercando di prendere il suo nemico ma per errore prese il cammello, e pensate, lo uccise! La forze del uomo era tale da lanciare un piede e uccidere con esso un animale forte, come il cammello, questo significa che l'uomo che non aveva pistole, aveva nella mano la forza di una pistola, è quindi naturale in capire che nel passato c'era più bisogno anche sessuale, tale da aver bisogno di molte mogli, Allah conosce bene le sue creature e quindi ha reso possibile la poligamia, ma ha vietato una relazione che non chieda la Sua Benedizione, cioé senza matrimonio.
La donna musulmana è veramente tutelata in modo giusto, ha diritti e doveri, Religiosamente parlando, come pure l'uomo è tutelato, ha diritti e doveri, ne l'uomo è considerato somaro ne la donna, entrambi sono considerati spiritualmente uguali, il gradino che alle volte viene menzionato sulla superiorità nel uomo sulla donna è dovuto al mantenimento che egli da a essa, fin quando egli mantiene la moglie, questo grado è un grado di leadership, non spirituale, Allah ha creato in modo perfetto sia la donna che l'uomo, e gli ha affidato compiti diversi, nel Islam l'anarchia è odiata, l'Islam è una Religione di Regole per una vita Paradisiaca, di Pace, mentre l'ararchia fa parte del chaos, il chaos è confusione, quindi la confusione e simile alla zizzania, porta a odiare, e odiare l'essere umano, è un sentimento anti Islamico, Allah dice nel Sacro Corano, che ha onorato i figli di Adamo, e non precisa la religione, li ha onorati tutte, gli ha dato vita, e gli invia sostentamento.

La donna ha diritto di mantenimento, in arabo "Nafaqa" da marito, nonché del pagamento della dote in arabo "Mahr". La donna non ha dovere di lavorare fuori casa.

L'uomo la deve mantere e trattarla in modo gentile e premuroso, "servendola" lavorando fuori di casa per portare il pane alla famiglia.

La donna invece deve rillassare il marito, occuparsi della casa, dei figli, ed essere disponibile per il marito per i suoi bisogni a casa, "servendolo" in questo modo.

La "Nafaqa" cioè in mantenimento decade nel momento nel quale la moglie lavora, e quindi non puo' piu' essere dispobile full time a rispondere a certe necessita' del marito.

L'uomo e la donna hanno entrambe diritti e doveri, chari.

L'uomo è superiore alla donna in certe cose, e la donna è superiore al uomo in certe altre.

Allah li ha creati perfettamente e devono perseguire nelle loro missioni diverse, che pero' si toccano, per fare un unico cerco, in mondo maschile e femminile si incontrano, si completano insieme, necessitano uno del altro.

Essi si devono trattare con amore, gentilezza.

La donna musulmana deve essere umile, e lo stesso l'uomo,

servirsi a vicenda è necessario, come rispettare le regole religiose,

Allah non ama gli arroganti, i megalomani.

L'Islam invita alla dolcezza e alla pazienza e alla umiltà.

I Profeti erano tutti umili e pazienti, uomini di luce, illuminati.

Il Mahr, ovvero la done, non è un regalo nel vero senso della parola ma un obbligo , puo' essere 1 euro, non è necessario sia molto, puo' essere oro, argento.

Nella società antica non globalizzata la donna non aveva alcuna possibilità di lavorare, 1000 anni fa, sia in Europa che in Medio Oriente, quindi il mahr serviva a tutelarsi, poiché in ogni dove nel passato la verginità femminile era estremamente importante quindi per una donna sposarsi e perdere la verginità voleva dire grandi difficoltà di sposarsi ancora, e quindi il mahr le serviva come contributo nel caso il matrimonio non fosse funzionato, magari a farsi una sua piccola attività a casa.

In accordo con l'Islam, il matrimonio è ijab e qabul, cioè ijab significa proposta, e qabul e accettazione di essa, in oltre non puo' essere fissata la temporaneità, il che lo invaliderebbe, L'Islam riconosce il divorzio ma non riconosce il fare matrimonio a tempo determinato.

In accordo con l'Islam, viene richiesta la presenza di due testimoni musulmani maschili, maturi e sani di mente a presenziare alla richiesta di matrimonio.

Il Mahr puo' essere discusso sia prima che inserito nella formula di matrimonio.

Se non si è discusso primo ne si è formulato, lo stesso il matrimonio è valido, ed il mahr considerato sara' il mahr al mithl, cioé il mahr che viene generalmente dato a quel tipo di donna, secondo le sue caratteristiche.

Nel uso tradizionale,

ll ma'zun o Imam o esperto di matrimonio, chiede allo sposo, davanti ad almeno due testimoni come abbiamo detto prima:

ijab: (nome del uomo) accetti (nome della donna) ad essere tua moglie?

Qabul: La risposta è: Si, accetto.

e poi il ma'zun chiede alla donna:
ijab: (nome della donna) accetti (nome del uomo) ad essere tuo marito?

Qabul: La Risposta: Si, accetto.

 

Ecco il Rito Islamico del Matrimonio è terminato, essi sono sposati.

Ora il nuovo marito deve pagare il mahr prima della consumazione del matrimonio, egli non ha diritto a consumare il matrimonio finché non ha pagato la dote, a meno che la moglie glielo permetta, comunque egli ne è debitore, e il musulmano non deve mai rimanere in debito.

Dopo la consumazione del matrimonio è consigliabile subito dopo fare una festa, piccola o grande che sia, dove invitare gente e offrire cibo, cosi' da farli partecipare al accaduto, informarli e farli condividere la felicita',  è anche consigliabile uccidere montoni e darne la carne ai poveri.

Siccome il Matrimonio Islamico puo' essere fatto sia dal povero che dal ricco e in ogni dove,

vi possono essere inserite delle condizioni, che è secondo la Legge Islamica Mustahab scrivere, sono condizioni non proibile ma che generalmente non sono neanche consigliate o neanche fanno parte del esempio Profetico.

Molte di esse hanno mostrato inefficacia, come il cosiddetto "Muakkhar" in caso di risoluzione del matrimonio, cioé pagamento di una somma del mahr in tale situazione,  lo rende cosi' debitore perenne, il che non è una cosa Islamica, perché il musulmano dovrebbe cercare di non avere debiti e sanarli immediatamente possibile se fatti.

In altri casi, in accordo con il consenso dei Sapienti del Islam (Ijma'a) non è ne consigliabile (Mustahab) ne Fard/Wajib (obbligatorio) ne Sunnah (esempio benedetto del Profeta pace e benedizioni su di Lui) fare il contratto scritto dopo la formula orale, cioé che l'Islam richiede è solo la forma orale, sia per il matrimonio sia per il divorzio, mentre nel matrimonio è necessario avere testimoni, nel divorzo non lo è, anche se chiaramente è preferibile farlo moralmente, il divorzio dato in caso di estrema ira o rabbia, è invalido.

E' preferibile che oltre ai testimoni sia daccordo e presente il "Wali" della donna, cioé il padre o chi ne fa le veci nella gerarchia familiare in accordo con le regole islamiche, nel caso la donna sia sotto l'età della pubertà, nei tempi antichi infatti quasi tutti si sposavano giovanissimi, senza consumare il matrimonio, che veniva consumato molto piu' tardi in molti casi, ma spiritualmente venivano già uniti in matrimonio, in questo caso è richiesto sia fatto dal padre stesso della ragazza.

Se la donna non è daccordo, dopo che sia stato fatto, non lo consuma e lo invalida' con il suo' disaccordo, la donna dire quando viene fatto il matrimonio si o no, nessuna donna deve temere una risposta negativa, perché il matrimonio è sacro, non è un gioco, e deve essere fatto con chi uno vuole seriamente, l'Islam rende proibità l'oppressione, sposare qualcuno senza volerlo nel cuore potrebbe poi portare ad opprimere il marito o la moglie con il tempo, il che porterebbe non solo facilmente al divorzio e alla distruzione della famiglia, ma anche a un enorme depressione, quindi a una oppressione psicologica.

La donna non dovrebbe mai sposare un uomo la cui famiglia non accetta per priori onde evitare odi e rancori, dovrebbe cercare un compagnio che lei accetta e anche lo accetta il padre e la madre, l'Islam invita al unione della famiglia.

Il divorzio deve essere l'ultima soluzione, e mai la prima.

Il musulmano deve essere generoso, la generosità è una delle caratteristiche del buon musulmano/a.

L'Islam non contiene ne terrorismo ne oppressione, essi sono sentimenti negativi che arrivano dal diavolo e dal proprio ego (io), che L'Islam stesso invita a combattere il demonio e a controllare il proprio io, questo è insegnato dal Islam Ufficiale, e coloro preposti a tali insegnamente spirituali sono gli Eredi del Profeti, i veri Sapienti e Santi.

Wa Billahi Taufiq

 

 

a Cura di Shaykh sayyied Abdullatif Al Hashimi Al Husayini

 

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