Le prime opere erudite

La Stazione di Muraqabah

Da: I Passi dei Seguaci

di  Ibn Qayyim al-Jawziyya

La Moschea del Profeta s.w.s. a Medina

La muraqabah è la consapevolezza che Allah veglia su di noi. Allah, subhanahu wa ta'ala, dice: “Sappiate che in verità il Dio conosce ciò che voi pensate. Guardatevi da lui!” [2:235][1] “Su ogni cosa il Dio è sorvegliante.” [33:52] “Egli è con voi, dovunque vi incontriate.” [57:4] Ci sono molti altri versetti simili che affermano lo stesso concetto.

Nell’hadith di Jibril, quando egli fece domande al Profeta (s) a proposito dell’ihsan (bontà ed eccellenza), il Profeta (s) rispose: “Ihsan significa venerare Allah come se Lo si vedesse, ma poiché noi non Lo vediamo dovremmo essere consapevoli che Egli ci vede in ogni momento.” (Bukhari e Muslim) Il significato di questo hadith è la definizione di muraqabah. In altre parole, si tratta della tenacia della conoscenza del servo e della sua convinzione e certezza che Allah osserva i suoi affari interni ed esterni. Il possedere questa conoscenza e certezza in ogni momento è detto muraqabah. È il frutto della consapevolezza del servo che Allah è Colui che lo osserva, Colui che veglia su di lui, che ascolta le sue parole e che vede tutte le sue azioni in ogni momento.

Al-Junaid disse: “Colui che è saldo nel muraqabah teme lo spreco anche solo di un momento che non sia per il suo Signore.” Dhun-Nun disse: “Il segno del muraqabah è prediligere ciò che Allah ha inviato (della rivelazione), glorificare ciò che Allah ha glorificato e disprezzare ciò che Allah ha disprezzato.” Ibrahim Al-Khawass disse: “La muraqabah è la lealtà ad Allah sia della parte interiore sia di quella esteriore.” È stato detto che: “Le cose migliori alle quali l’uomo può aggrapparsi nella sua strada verso Allah sono la muhasabah (la considerazione dell’io), la muraqabah e il governo della sua condotta per mezzo della conoscenza.”

Le persone di vera sapienza sono unanimi nel sostenere che avere muraqabah per Allah nei propri pensieri nascosti è un mezzo perché esso si manifesti esternamente nelle azioni e nel comportamento. Dunque, chiunque abbia muraqabah per Allah in segreto e internamente, Allah lo preserverà nelle sue azioni e nel comportamento, sia internamente che esternamente.

Una delle più belle definizioni di muraqabah è la seguente: la muraqabah di Allah è trovarsi sul sentiero che porta a Lui in ogni momento con enorme glorificazione, incoraggiante vicinanza e gioia incalzante. L’enorme glorificazione significa avere il cuore pieno di glorificazione di Allah. Tale stato rende il servo incurante nel concedere gloria e attenzione ad altri al di fuori di Allah. Un servo deve sempre trovarsi in questo stato, soprattutto quando ricorda Allah. Essere con Allah procura intimità e amore. Se questi aspetti non sono associati alla glorificazione essi possono portare oltre i limiti della servitù. Qualunque tipo di amore che non sia associato alla glorificazione del Benamato fornisce un motivo per allontanarlo dal Benamato e per perdere il Suo rispetto.

L’enorme glorificazione comprende cinque componenti: camminare verso Allah, camminare continuamente verso di Lui, la Sua presenza nel cuore, la Sua glorificazione e l’essere troppo sopraffatti dalla Sua glorificazione per preoccuparsi di altri. L’incoraggiante vicinanza è la prossimità ad Allah che spinge il servo ad avere queste cinque componenti. Tale vicinanza fa sì che egli glorifichi Allah a tal punto da non curarsi di se stesso o di altri. Quanto più il servo si avvicina ad Allah, tanto più egli Lo glorifica e tanto meno attento egli è nei confronti di altri. La gioia incalzante è felicità e glorificazione. È la gioia che si trova in tale vicinanza. A questo mondo non c’è nulla di lontanamente paragonabile alla gioia e alla felicità del cuore e al piacere degli occhi procurati da Allah e dalla Sua vicinanza. Questo è uno degli stati del Paradiso. Un beninformato ha detto: “Ci sono momenti in cui direi che se coloro che stanno nel Paradiso possono essere in uno stato simile, allora essi vivono davvero una bella vita.” Questa gioia, senza dubbio, spinge [il servo] a continuare a camminare verso Allah e a fare del suo meglio per ricercare il Piacere di Allah. Se non si è raggiunta una gioia simile o anche solo una parte di essa, allora si dovrebbero mettere in dubbio la propria fede e le proprie azioni. La fede ha grazia e dolcezza. Se non si è assaggiata, allora si dovrebbe tornare indietro e raggiungere la vera fede e la sua dolcezza.

Il Profeta (s) ha fatto riferimento alla dolcezza della fede in molti hadith, tra i quali: “…hanno assaggiato il gusto della fede coloro che prendono Allah come loro Signore, l’Islam come loro religione e Muhammad come Messaggero.” (Muslim e Ahmad) Egli disse anche: “Chiunque possegga le seguenti tre qualità ottiene la dolcezza della fede: avere a cuore Allah e il Suo Messaggero più di qualunque altra cosa, amare una persona solo per amore di Allah e odiare come l’essere gettato nel fuoco il ritorno al kufr dopo esserne stati salvati da Allah.” (Bukhari e Muslim) Ho sentito Sheikul-Islam Ibn Taymiyyah che diceva: “Se non trovi dolcezza e gioia nell’azione che compi, allora metti in dubbio la sua sincerità, poiché Allah è Shakur (il Più Indulgente e Gratificante).” Egli intendeva dire che Allah certamente ricompenserà il Suo servo per le sue azioni in questo mondo, fintanto che il servo ricava piacere e gioia dalle sue azioni. Ma se egli non trova il piacere e la gioia nel suo cuore, allora la sua azione è imperfetta, difettosa.

Tale imperfezione è la ricompensa di ciò che il servo riceve per le sue azioni. Le azioni hanno conseguenze ed effetti che ritornano al servo che le ha compiute, influenzando la sua vita e tutti i suoi affari. Salah, per esempio, trattiene il servo da azioni illegali e malvagie. Migliora anche la sua morale e lo cresce nel miglior modo che Allah ama.

Siyaam rafforza la sua volontà ed illumina il rimorso e il discernimento, cosicché la persona possa vedere il retto cammino ed entrare a fare parte dei virtuosi. Tutte le azioni buone e virtuose sono tali da avere una ricompensa che assicura prosperità in tutti gli affari dell’uomo. Come conseguenza, la vita familiare e la società diventano gioiose e prospere. Anche le azioni malvagie hanno le loro conseguenze. Allah disse: “Coloro che hanno fatto il bene avranno la porzione migliore.” [10:26] e “Pessima fu la fine di coloro che il male praticavano.” [30:10]

Nelle persone l’opposizione è di tre tipi. Soltanto i protetti di Allah sono liberi da essi. Il primo tipo è l’opposizione ai Suoi Nomi e Attributi, che si manifesta presentando questioni false e non chiare. Tali falsità sono vanificate a causa di ciò che Allah e il Suo Messaggero Gli hanno attribuito. Queste persone hanno attribuito ad Allah ciò che Egli ha annullato per Se Stesso. Nel fare ciò, essi diventano fedeli ai Suoi nemici e nemici dei Suoi Alleati. Hanno cambiato le parole dalla loro versione corretta e, di conseguenza, hanno abbandonato gran parte di ciò che è stato loro inviato.

Questi sono coloro che hanno frammentato la propria religione in diverse sette, ognuna delle quali si compiace del proprio credo. L’unica cosa che protegge da questo è la pura sottomissione al wahy (Ispirazione Divina). Quando il cuore si sottomette al wahy (rivelazione) esso sarà testimone della sua fondatezza e riconoscerà con l’intelletto e alla luce della fitrah (solida natura) che esso è la verità. Una persona così arrendevole si sottomette per mezzo dell’ascolto, della mente e della fitrah. Questa è la fede più perfetta.

La seconda categoria di persone è quella di coloro che sono in opposizione al Suo Messaggio e Comandamento. Queste persone possono variare leggermente e possono rientrare in ulteriori categorie. Alcuni possono contrastare con le loro opinioni e analogie. Essi rendono legale ciò che Allah ha reso illegale e rendono illegale ciò che Allah ha reso legale. Essi abrogano ciò che Allah ha reso obbligatorio e rendono obbligatorio ciò che Allah ha abrogato. Un’altra categoria tra queste persone è quella di coloro che contrastano i fatti della fede e il Messaggio con le loro visioni, esperienze personali e false ispirazioni diaboliche. Queste formano una religione che Allah non ha permesso, invalidano la religione che Allah ha inviato al Suo Messaggero e contrastano i fatti della fede usando trucchi diabolici. Costoro hanno religioni da venerare diverse dalla religione di Allah e antepongono queste alla religione di Allah. A causa delle loro analogie, opinioni ed esperienze personali, il mondo intero avrebbe potuto andare in rovina e i pilastri della religione sarebbero andati distrutti. Ma Allah ha preservato questa religione e ha promesso di proteggere coloro che la preservano e la proteggono dagli intrighi di tali cospiratori.

Un altro gruppo di oppositori è quello di coloro che contrastano la Legge di Allah con le loro regole ingiuste. Essi antepongono le proprie regole a quelle di Allah e del Suo Messaggero (s). In tal modo essi rifiutano la Legge di Allah, la giustizia e la Sua Hudood (punizioni regolamentate).

Il terzo tipo di opposizione è quella di coloro che contrastano le azioni di Allah, i decreti e le ordinanze. Questa opposizione viene principalmente da persone ignoranti. Assume molte forme, delle quali alcune sono chiare e altre no. Questo tipo di opposizione esiste in molte anime. Se noi scrutassimo attentamente le nostre frasi, azioni e desideri, lo vedremmo chiaramente. Nella maggior parte di noi è presente un qualche tipo di opposizione al decreto di Allah e alla Sua distribuzione della durata della vita.

Coloro che sono liberi da questo tipo di opposizione sono quelli che hanno una vera conoscenza di Allah e che Lo accettano con completa soddisfazione.

credits: al-Jumah


[1] Le traduzioni dei versetti coranici sono tratte da “Il Corano” (1979), traduzione di Federico Peirone, Milano: Mondadori

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