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Il Mawlid



Lo Shaykh Mutawalli Ad-Darsh (Rahmatullah Alaihi) risponde a domande di fiqh.
D: La celebrazione della nascita del Profeta deve essere considerata una innovazione deplorevole o piuttosto una istituzione degna di incoraggiamento?
R: Non la definiamo una celebrazione, bensì una commemorazione della nascita del Santo Profeta (s.a.w.). Essa rappresenta uno sviluppo che ebbe luogo verso la fine del sesto secolo islamico, secondo quanto afferma l’Imam as-Suyuti, che ha eseguito ricerche sulle origini di questa usanza.
Esistono due punti di vista. Da una parte, coloro che considerano la commemorazione una innovazione positiva destinata a ricordarci la nascita del Profeta (s.a.w.), le sue imprese e la grande via islamica che abbiamo ricevuto in eredità dalla sua venuta. Durante il settimo secolo islamico le persone iniziarono a farsi sempre più coinvolgere nelle questioni terrene, e l’esperienza di vita della Shari'ah era in declino. In conseguenza a questi fenomeni, gli studiosi afferrarono l’opportunità per ricordare alle persone questo grande evento nella storia della umanità. Attraverso questa commemorazione, i musulmani rivivono la memoria delle imprese del Profeta.
Essi riportano l’Hadith in cui al Profeta venne domandato a riguardo del primo giorno della settimana, al che egli rispose: "Quello fu il giorno in cui nacqui. Quello fu il giorno in cui ricevetti il mio messaggio e in cui emigrai ad al-Madinah." Quindi, quelli erano giorni ben radicati nella memoria del Profeta (s.A.w.). Inoltre, al suo arrivo a Madinah, il Profeta vide che la comunità giudaica stava celebrando un evento, e quando egli domandò il motivo di tale commemorazione, gli dissero: "Questo è il giorno in cui Dio salvò Mosè e il suo popolo", e il Profeta (s.A.w.) replicò: "Noi siamo degni di seguire la corretta tradizione di Mosè." Anche i fautori del Mawlid fanno riferimento alla ayah del capitolo di Abramo in cui Dio dice a Mosè (a.s.), "Ricordati dei giorni di Allah", intendendo i giorni in cui Allah li aveva onorati con così tanti doni.
Durante il giorno della commemorazione della nascita del Profeta, viene data lettura ad alcune parti della vita del Profeta, viene recitato il Qur'an, e viene offerto del cibo agli indigenti, evitando ogni sorta di comportamento che sia biasimabile dal punto di vista islamico. Coloro che affermano che la commemorazione della nascita del Profeta è un Bid'ah, e quindi inaccettabile, sono in verità influenzati dal cattivo comportamento assunto dalle persone che danzano per le strade e intorno ai villaggi, mischiate liberamente con persone del sesso opposto. Quella è la parte che non è accettabile.
Uno dei più grandi studiosi musulmani, nel suo libro pubblicato in questo secolo, "Al-Ibda'a fi mazaar 'il Ibtida'a" o "L’aspetto più innovativo per spiegare gli aspetti negativi delle innovazioni" è arrivato alla conclusione che le due parti nel dibattito sul Mawlid non stanno parlando della stessa cosa. La parte che si oppone sta parlando di cose che non sono generalmente accettabili, mentre coloro che incoraggiano la commemorazione stanno parlando di cose che sono generalmente accettabili. L’autore conclude che se le pratiche inaccettabili dal punto di vista islamico vengono evitate, allora non esistono controindicazioni nella commemorazione della nascita del Profeta (s.a.w.). Questo è il punto di vista di Ibn Hajar, al-Imam as-Suyuthi, e del grande Mufti di Egitto, lo Sceicco Hasanayn Muhammad Makhluf, che ci ha lasciato recentemente.
© della Traduzione in Italiano di Arabia.it